“Biopsia liquida necessaria a 15.500 donne : sbloccare subito 15 milioni per garantire il test a tutte le pazienti con tumore al seno metastatico”
L’appello di clinici e associazioni è lanciato in una conferenza stampa a Milano presenti clinici e associazioni pazienti.
“Ogni anno nel nostro Paese, più di 53mila donne si ammalano di tumore del seno – sottolinea Giuseppe Curigliano, Presidente Eletto dell’European Society for Medical Oncology e Professore del Dipo-Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia dell’Università di Milano. Con l’approvazione di nuove terapie orali è cambiata radicalmente la gestione dei casi metastatici. Le mutazioni genetiche di ESR1 sono il principale meccanismo di resistenza acquisita alla terapia ormonale. Individuarle, dopo una progressione di malattia metastatica, significa offrire una possibilità concreta di accedere ad un trattamento efficace, che consenta anche di mantenere una buona qualità di vita. L’identificazione di questa mutazione grazie alla biopsia liquida permette oggi l’accesso a un trattamento innovativo, elacestrant, che ha dimostrato un vantaggio rispetto alla terapia ormonale convenzionale in termini di controllo della malattia, con un beneficio che può arrivare fino a 9 mesi, associato a un’eccellente qualità di vita.
“L’innovazione però deve essere accessibile a tutte le pazienti, senza disuguaglianze legate al Codice di Avviamento Postale o alla regione di provenienza, conclude Curigliano. Quando la mutazione viene identificata, l’accesso al trattamento deve essere garantito in modo equo e tempestivo.