Diabete Mellito, non solo tipo 1 e il tipo 2: le diverse forme della malattia

Quando si parla di diabete, si pensa soprattutto al diabete di tipo 1, al tipo 2 e al diabete gestazionale. In realtà, la malattia comprende diverse forme, alcune delle quali molto rare e meno conosciute. Riconoscerle correttamente è importante perché possono richiedere approcci terapeutici differenti.

Le forme meno comuni rappresentano circa il 2% dei casi e comprendono, tra le altre, alcune forme di diabete monogenico, il diabete associato alla fibrosi cistica e quello legato a determinate sindromi rare. Il diabete può inoltre svilupparsi in seguito all’assunzione di alcuni farmaci, come gli steroidi, oppure a causa di interventi chirurgici o alterazioni ormonali. La difficoltà nel riconoscere queste forme può portare a diagnosi errate e ritardare il trattamento più appropriato.

Diabete di tipo 1 e 2. Le differenze

La differenza principale è che nel tipo 1 il pancreas non produce insulina a causa di una reazione autoimmune, mentre nel tipo 2 il corpo produce insulina ma le cellule non rispondono in modo corretto (resistenza) o la quantità prodotta non basta. 

Diabete gestazionale

Il diabete gestazionale compare durante la gravidanza in donne che non avevano precedentemente una diagnosi di diabete. Generalmente viene individuato attraverso un esame del sangue tra la 24ª e la 28ª settimana di gestazione.

Nella maggior parte dei casi scompare dopo il parto, ma richiede particolare attenzione durante la gravidanza, anche attraverso alimentazione equilibrata e attività fisica.

Le forme più rare

Tra le forme meno conosciute c’è il diabete monogenico, causato da una variazione di un singolo gene. Ne fanno parte, per esempio, il MODY, che tende a manifestarsi in giovane età e può essere trasmesso all’interno della famiglia, e il diabete neonatale, diagnosticato nei primi sei mesi di vita.

Esiste poi il LADA (Latent Autoimmune Diabetes in Adults), una forma autoimmune che presenta caratteristiche comuni sia al diabete di tipo 1 sia al tipo 2.

Il diabete di tipo 3c può invece svilupparsi quando una malattia o un danno colpisce il pancreas, per esempio in presenza di pancreatite o tumore del pancreas, oppure dopo la rimozione parziale o totale dell’organo.

Tra le altre forme rientrano il diabete associato alla fibrosi cistica, il diabete indotto dagli steroidi e quello legato a rare sindromi genetiche, come la sindrome di Wolfram.

Nel 2025 riconosciuto anche il diabete di tipo 5

Una forma particolarmente recente è il diabete di tipo 5, riconosciuto ufficialmente nel 2025 dall’International Diabetes Federation. È associato alla malnutrizione cronica, soprattutto quando questa si verifica durante l’infanzia o l’adolescenza.

Secondo le stime riportate, potrebbe interessare tra 20 e 25 milioni di persone, soprattutto in Asia e Africa.

La varietà delle forme di diabete mostra quindi quanto sia importante arrivare a una diagnosi corretta. Identificare il tipo di diabete può infatti essere fondamentale per scegliere il trattamento più adatto e intervenire tempestivamente.

https://www.diabetes.org.uk/about-diabetes/types-of-diabetes