La risposta è sì, se resta al servizio della competenza clinica.
L’innovazione tecnologica sta aprendo nuove prospettive anche in sala parto.
Un sistema sviluppato dal CNR-Istituto di Fisiologia Clinica, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera di Lecce, utilizza l’intelligenza artificiale applicata all’ecografia intraparto per supportare il ginecologo nella valutazione della progressione del travaglio e nella scelta tra parto operativo e taglio cesareo. Attraverso un intuitivo “Delivery Color Code”, il sistema integra immagini ecografiche e dati clinici per fornire una stima oggettiva del rischio, contribuendo a ridurre la variabilità decisionale.
L’obiettivo non è sostituire il medico, ma offrire uno strumento di supporto capace di migliorare appropriatezza, sicurezza e personalizzazione dell’assistenza. In un contesto in cui la riduzione dei tagli cesarei non necessari rappresenta una priorità per la salute pubblica, tecnologie validate scientificamente possono contribuire a promuovere un parto sempre più rispettoso della fisiologia, quando le condizioni cliniche lo consentono.