Algoritmo della troponina 0/1h: confermata la sicurezza, ma nessuna riduzione della permanenza in pronto soccorso

Lo studio PRESC1SE-MI ha valutato su larga scala l’implementazione del percorso diagnostico rapido per i pazienti con sospetto infarto miocardico.

L’algoritmo della troponina 0/1 ora si è dimostrato sicuro nei pazienti che arrivano in pronto soccorso con dolore toracico acuto, ma la sua introduzione non ha determinato una riduzione dei tempi complessivi di permanenza in pronto soccorso rispetto al percorso standard 0/3 ore.

Sono i risultati dello studio PRESC1SE-MI, presentati al Congresso ESC 2026 e pubblicati su The Lancet. Lo studio ha coinvolto 67.624 pazienti con dolore toracico acuto, distribuiti in 19 centri di 10 Paesi.

Si è trattato di uno studio pragmatico, randomizzato a cluster e con disegno stepped-wedge. Gli ospedali partecipanti sono passati dal percorso diagnostico standard basato sulla troponina a 0 e 3 ore al percorso rapido con valutazione a 0 e 1 ora.

L’obiettivo principale era verificare che il nuovo percorso fosse almeno altrettanto sicuro rispetto a quello standard. I risultati hanno confermato la sicurezza dell’algoritmo 0/1 ora nella valutazione dei pazienti con sospetto infarto miocardico.

Tuttavia, non è stata osservata una riduzione significativa del tempo di permanenza complessivo in pronto soccorso. Il risultato suggerisce quindi che, pur consentendo una valutazione più rapida del rischio attraverso la misurazione della troponina, l’adozione dell’algoritmo 0/1 ora, da sola, non è sufficiente a ridurre i tempi complessivi di gestione dei pazienti in pronto soccorso.

Fonte: ESC Congress 2026 – Boeddinghaus J et al. Lancet. 2026. doi: 10.1016/S0140-6736(26)01654-5