Lo studio STAREE ha valutato l’efficacia della terapia con atorvastatina nella prevenzione primaria cardiovascolare negli anziani senza una storia di malattia cardiovascolare.
L’efficacia e la sicurezza delle statine nella prevenzione primaria degli eventi cardiovascolari nella popolazione anziana sono state a lungo oggetto di discussione. A fare luce sulla questione sono i risultati dello studio STAREE, presentati al Congresso ESC 2026 e pubblicati sul New England Journal of Medicine.
Lo studio, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, ha coinvolto persone di almeno 70 anni, residenti in comunità e senza una storia di malattia cardiovascolare, diabete o demenza. I partecipanti sono stati assegnati al trattamento quotidiano con atorvastatina 40 mg oppure placebo.
Lo studio prevedeva due principali obiettivi: valutare l’effetto della terapia sulla comparsa di eventi cardiovascolari maggiori e verificare se il trattamento potesse prolungare la sopravvivenza libera da disabilità.
I risultati indicano che il trattamento con atorvastatina è associato a una riduzione degli eventi cardiovascolari, confermando un beneficio nella prevenzione primaria anche nella popolazione anziana. Tuttavia, il trattamento non ha determinato un prolungamento significativo degli anni vissuti senza disabilità.
I dati dello studio STAREE contribuiscono quindi a definire meglio il ruolo delle statine nelle persone anziane senza precedenti eventi cardiovascolari, fornendo nuove evidenze sul rapporto tra prevenzione degli eventi cardiovascolari e mantenimento dell’autonomia nel lungo periodo.
Fonte: ESC Congress 2026 – Zoungas S et al. N Engl J Med. 2026. doi: 10.1056/NEJMoa2607314