Il diabete di tipo 2 può comparire anche durante l’infanzia e l’adolescenza, anche se è raro prima della pubertà. Secondo le linee guida 2024 dell’International Society for Pediatric and Adolescent Diabetes (ISPAD), la sua comparsa è legata a una combinazione di fattori genetici, ambientali e metabolici.
Alla base della malattia ci sono soprattutto resistenza all’insulina e una ridotta capacità delle cellule beta del pancreas di produrre insulina. Quando l’organismo non riesce più a mantenere un adeguato equilibrio della glicemia, può svilupparsi un’iperglicemia.
Quali fattori possono aumentare il rischio?
Tra i principali fattori associati al diabete di tipo 2 in età pediatrica ci sono l’eccesso di tessuto adiposo, la familiarità per il diabete, una ridotta attività fisica, una maggiore sedentarietà e un consumo eccessivo di calorie, comprese quelle provenienti da bevande zuccherate. Anche alcuni problemi metabolici, come l’ipertensione, alterazioni dei lipidi nel sangue, il fegato grasso e la sindrome dell’ovaio policistico possono essere associati a una maggiore resistenza all’insulina.
La presenza di questi fattori non significa necessariamente che un bambino svilupperà il diabete, ma può indicare la necessità di una valutazione più attenta.
Quando può essere utile lo screening?
ISPAD raccomanda uno screening mirato dopo l’inizio della pubertà o a partire dai 10 anni nei giovani con un indice di massa corporea (BMI) pari o superiore all’85° percentile per età e sesso, soprattutto quando sono presenti ulteriori fattori di rischio.
Gli esami possono includere la misurazione dell’emoglobina glicata (HbA1c), della glicemia a digiuno o della glicemia plasmatica, anche dopo un test da carico orale di glucosio. Se i risultati iniziali sono nella norma, il controllo può essere ripetuto almeno ogni 2-3 anni; in presenza di un aumento del BMI o di altri fattori di rischio, può essere necessario un monitoraggio più frequente.
Perché è importante riconoscerlo presto?
Il diabete di tipo 2 che compare in giovane età può essere associato precocemente ad altre alterazioni metaboliche e complicanze. Per questo, secondo ISPAD, identificazione e intervento precoci possono contribuire a ottenere risultati migliori.
Accompagnare la crescita significa quindi anche prestare attenzione alla salute metabolica, riconoscendo i fattori di rischio e, quando indicato, effettuando controlli mirati durante l’infanzia e l’adolescenza.