Cellulari e tumori cerebrali: nessun aumento del rischio

L’uso prolungato e intenso del telefono cellulare non sembra associato a un aumento del rischio di sviluppare alcuni tumori cerebrali. È quanto emerge dai primi risultati del COSMOS (Cohort Study on Mobile Phones and Health), il più grande studio di coorte prospettico multinazionale progettato per valutare i possibili effetti sulla salute dell’esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza (RF-EMF) dei telefoni cellulari.

Oltre 264mila partecipanti

Lo studio, pubblicato su Environment International, ha seguito 264.574 persone reclutate in Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito. Il follow-up mediano è stato di 7,12 anni, per un totale di oltre 1,8 milioni di anni-persona.

Durante il periodo di osservazione sono stati diagnosticati 149 casi di glioma, 89 di meningioma e 29 di neurinoma acustico.

Per valutare l’esposizione, i ricercatori hanno considerato la durata complessiva delle telefonate effettuate nel corso della vita, combinando le informazioni riferite dai partecipanti con i dati registrati dagli operatori telefonici. Questo approccio ha permesso di ridurre gli errori nella stima dell’effettivo utilizzo del cellulare.

Nessun aumento del rischio anche tra i più assidui

L’analisi non ha evidenziato un’associazione tra il numero cumulativo di ore trascorse al telefono e il rischio di sviluppare glioma, meningioma o neurinoma acustico.

In particolare, per ogni 100 ore aggiuntive di telefonate, il rischio stimato è risultato sostanzialmente invariato per tutti e tre i tumori. Anche tra il 25% dei partecipanti con il maggior numero di ore di utilizzo non sono emerse indicazioni di un aumento del rischio.

I risultati sono rimasti simili considerando anche le persone che utilizzavano regolarmente il cellulare da almeno 15 anni.

Un tema ancora monitorato

Secondo gli autori, questi risultati non mostrano evidenze di un aumento del rischio di tumori cerebrali associato all’uso prolungato o intenso del cellulare. Lo studio presenta tuttavia un numero relativamente limitato di casi di meningioma e soprattutto di neurinoma acustico, rendendo più incerta la valutazione per questi tumori.

Il COSMOS proseguirà con ulteriori aggiornamenti, che potranno contribuire a chiarire anche gli eventuali effetti a lungo termine delle tecnologie mobili più recenti.

Fonte: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0160412024001387?fr=RR-2&ref=pdf_download&rr=a3f85f684a4fea66